What you are thinking in this moment is art

Ogni quadro di Franco Longo chiede tutto lo spazio per sé, piccola -imprecisa- enciclopedia che unisce la linea dell'inferno e quella della salvezza. Come leggere questi quadri che tendono alla soppressione dell'immagine, esaltandola fino alla contaminazione con graffi materici, schegge, dolorose ferite? Bisogna partire dallo sfondo, è esso lo schermo da cui ha origine l'immagine e nella quale chiede di finire sciogliendosi, addormentandosi nello scomporre i propri elementi e scandirne il suono.…(2002 edizioni Studio 34 Salerno

Via Dalmazia 12, Salerno, Italia

Studio : Via Nicola Calipari 5, Pellezzano, SA, Italia

Phone: +39 3487140668 
Email: franco.longo.artist@gmail.com

Per Franco Longo la pittura è ancora un” luogo dello spirito”, dove la malinconia e il mistero hanno diritto ad abitare.. La malinconia è tutta proiettata nella difesa di una disciplina – quella pittorica per appunto- che vive, silenziosa, l'orgoglio della sua identità…

La malinconia di un solitario è fatta di misteri, di silenzi, di rumori e di urla senza suoni… in solitudine il vizio della pittura persiste… si è trasformato nella vita stessa.” (Michele Bonuomo, dal Catalogo ”Franco Longo, Vizio e malinconia della pittura”

1988 Nuove edizioni Gabriele Mazzotta, Milano)

 

CONTEMPORARY ART

VIDEO ART

francolongoart
FrancoLongo

Franco Longo

 

Franco Longo piatto 34

1973 partecipa alla II Rassegna Incontri Internazionali d’Arte, presso l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Salerno. Videotape Spazio fluido, (5’).                           

Nel 1975 é invitato alla X Quadriennale d’Arte, La Nuova Generazione, Palazzo delle Esposizioni, Roma, nell’ambito della quale, attraverso materiali multimediali, enuncia la citazione HIC ET NUNC, e definisce l’attraversamento spazio/tempo mediante una videoproiezione continua,Tempo imparziale,vinile L.P. 33,1975,con testo critico di Filiberto Menna. Performance  HIC ET NUNC alla  Taide spazio per Mercato San Severino (Sa) Partecipa all‘azione errata corrige, Aula Magna Magistero Salerno.

Nel 1976, in occasione del XIX Festival del Cinema di Salerno, realizza a Cava de’ Tirreni l’happening Non c’è più firmamento, da cui viene tratto il film La stella di vetro, omaggio a  Antonin Artaud. Nel 1977 allestisce al Lavatoio Contumaciale di Tomaso Binga,Roma,il video il Tempo dell’irreversibile, (15‘) e environnement  Sublimazione

Sempre nel 1977 continuando il suo lavoro attraverso l’uso del video, realizza una nuova serie di video-tapes, tra cui Tempo / Spazio Fluido,(20’), 4 KHZ, (15’) musica: John Cage, presentato in occasione della mostra personale alla Galleria La Seggiola di Salerno.

Nel 1979 personale alla Galleria Taide, Salerno, video installazione WHAT YOU ARE THINKINGIN THIS MOMENT IS ART.                                                                                     


Nell’ambito dell’Arte Fiera di Bologna, in p.zza della Costituzione,  installa una tela di m.15 x 2, con la citazione WHAT YOU ARE THINKING IN THIS MOMENT IS ART.  Nel 1982 partecipa alla Rassegna Spazio Video I presentando Narciso,(10’),1977, Rebis, (15’),1976, presso l’EPT di Salerno.                                                                                                                                                                     

Partecipa a Differenza Video, Rassegna Internazionale di video d’artista, presentando Horror vacui,(10’) 1980, Senza Titolo (10’), 1981 allo Studio Trisorio di Napoli. Nel 1983 è presente alla Rassegna Spazio Video II, presentando Theatrum chemicum,(10’), 1980, Shadow, (10’),1982, Tromper le temps, (10’),1982, Palazzo S.Massimo, Salerno. In settembre partecipa all’Annual Living Room Video Festspiel ‘83, Salling, Danimarca. In ottobre partecipa a Video C.D.83, Cankarjev Dom, Ljubliana, Yugoslavia. Nel 1984 allestisce al Castello Arechi di Salerno, la mostra personale Amor Sacro, amor profano,testo critico di Rino Mele,  installazione videotape Spazio fluido (5’). Incontro sul video con Rino Mele, Filiberto Menna, Angelo Trimarco. Partecipa alla Rassegna L’Immaginario Tecnologico, a cura di Mario Costa, con il video Narciso (10’),1984, Museo del Sannio, Benevento. E’ a cura di Rino Mele il testo sulle opere video in Franco Longo La pittura trasferita, Edizioni Studio Trisorio, Napoli,1984.                   

Nel 1985 partecipa ad Art Media, Rassegna di Estetica del Video, a cura di Mario Costa, presentando Horror vacui (10‘),1980,Theatrum chemicum,(10’)1980,Senza Titolo (10’), 1981,Shadow, (10’), 1982, Tromper le temps, (10’),1982, Narciso,(10’),1984 Università agli studi di Salerno. Nel 1986 è invitato alla Rassegna U-Tape, Palazzo dei Diamanti, Ferrara.

Nel 1989 partecipa a TECHNETTRONICA, Laboratorio di Estetica dei Media e della Comunicazione,presentando i video Horror vacui ,(10’) 1980, Labirinto (113’),1986.Nel 2004 nell’ambito del Civita Festival  presenta a Civita Castellana  la video installazione Labyrintus,(4’47’’),2004, a cura della cattedra di Estetica dell’Università di Salerno.  Hypegallery Milano, HISS-PUNCH-OUT, White noise,(4’), 2005.  Hypegallery  Milano,  Hypegallery Berlino, Hypersensivity, (4’) 2006Nel 2010  Untuffonelvino, Video installazione  Aqua Vitae e libro d’artista, Castel dell’Ovo, Napoli.                                                                                                                                                                   

Nel 2011 nell’ambito della mostra Icaro precipita a teatro, video Argento vivo, (3’),2011, Palazzo Genovese, antiche scuderie, Salerno. Nel 2013 Marte, mediateca arte eventi, Franco Longo Mytografia, video Labyrinthus, (4’47’’),2011, Cava de’ Tirreni (Sa).  LO SPAZIO DI TAIDE, mostra documenti, opere, testimonianze 1974 -1976, a cura di Massimo Bignardi e Giuseppe Rescigno, video installazione continua  HIC ET NUNC, Tempo imparziale,vinile L.P. 33,1975. Lo Spirito del Vuoto,1981-2012, video art, con testo critico in catalogo di Massimo Bignardi, La pittura in porta-pack. F.R.A.C.  Fondo Regionale Arte Contemporanea, Baronissi (Sa).